Sarà la terza edizione dei Giochi Paralimpici, quella cui Cristian Toninelli prenderà parte a Milano Cortina, dopo PyeongChang 2018 e Pechino 2022. Nato con focomelia alla mano destra, del suo sport, che occupa una parte importantissima del suo quotidiano ama "il clima che si crea in squadra, di rispetto, affetto e condivisione, cosa fondamentale in discipline molto dure, faticose e che richiedono grande impegno mentale". Ciò che lo disturba è la scarsa visibilità del suo sport sui media, "non è valorizzato come meriterebbe", potendo vantare la categoria dello sci di fondo grandi campioni, tradizionalmente. L'obiettivo a Cortina, sua terza partecipazione, è stato centrato: era dare il suo massimo, considerato che era il capitano della squadra e voleva dare il buon esempio, anche perchè tutti stanno dando il 100%. Con la carabina, nel biathlon, rivela luci e ombre. "Tra i miei hobby, insieme alla fotografia, c'è la caccia, io ho sempre sparato, anche se è diverso farlo tra una frazione e l'altra di sci di fondo, e questa disciplina la ho cominciata solo lo scorso anno. Una difficoltà in più è che vicino casa non ho poligoni dove allenarmi. Ma sono soddisfatto, ho chiuso l'ultima gara di Coppa del Mondo al 6° posto della ranking mondiale".