Di sè Orietta racconta di essere "collaborativa, affidabile e competitiva". Se invece deve descrivere il curling, direbbe che è una disciplina "strategica e inclusiva".La parte migliore? La soddisfazione di centrare il tiro perfetto e DECISIVO. La peggiore? Giocare al freddo! Prima di una gara mi do la carica con musica energica.Nella vita Orietta lavora, come tantissimi atleti paralimpici, e se non fosse diventata una giocatrice di curling, sarebbe oggi a tempo pieno un'Addetta alla gestione contabile Del suo sport, Orietta riconosce l'immensa soddisfazione di centrare il tiro perfetto e decisivo, mentre la parte meno piacevole è il fatto che si giochi al freddo, sul ghiaccio. Per caricarsi, prima di una prova importante, ascolta musica energica e strong. La cosa che può compromettere maggiormente una prestazione" è sicuramente entrare in campo nervosi, agitati e fuori sintonia col proprio compagno di gioco". Forte di questa convinzione, entrerà in pista calma e riflessiva, e a Cortina, sede delle prove di una vita, saranno solo "Emozioni, energia, vibrazioni e passione. In una parola, entusiasmo!!!".