Ha conosciuto questa disciplina grazie a Pierpaolo Addesi, ex azzurro delle due ruote paralimpiche e ora CT nazionale e al presidente del suo club, Paolo, che racconta: "La prima volta che sono salito in bici come guida ho provato un senso di responsabilità nei confronti del mio compagno e un grande entusiasmo di provare qualcosa di nuovo come il tandem". Di questa esperienza in coppia, ama "il fatto di correre in bici in due , è una sensazione nuova per me come la possibilità di trasferire le mie sensazioni al mio compagno e confrontarmi con lui". Sicuro di sè, si definisce 'alternativo, caparbio e intelligente', ed è particolarmente fiero del primo aggettivo perchè non ama seguire gli schemi che seguono tutti. Quanto al gesto tecnico crede di non dover migliorare nulla e prima di una competizione non ha bisogno di particolare preparazione psicologica. Nel tempo libero, gli piace "guardare film, serie tv, andare al mare, stare sui social e montare video". All'idea di partecipare ai Giochi di Parigi, prova "orgoglio e voglia di fare bene".