"Nella mia vita, da sempre, pratico tanti sport: dal calcio al taekwondo, dallo sci alle arti marziali miste, di cui sono diventato istruttore, quindi sono passato all’atletica leggera. Gianluca, che abita a Castagneto Carducci, soffre di una polineuropatia sensitivo-motoria cronica che non gli permette di muovere le gambe dal ginocchio in giù e le mani. "La mia disabilità è dovuta a un vaccino somministratomi nel 1993. Oggi ritengo che questa condizione vada accettata e anche mostrata con orgoglio. Dobbiamo dimostrare, di fronte ai problemi, che si possono risolvere". Si è innamorato di questo sport durante le Paralimpiadi di Rio 2016, vedendo in televisione le gare di paratriathlon con le medaglie azzurre di Michele Ferrarin e Giovanni Achenza. "Da allora, mi sono buttato dentro al 100% per inseguire un sogno; a Parigi 2024 cercherò di dare il tutto per tutto per riuscire e portare in alto i nostri colori. Con me porterò con me un bigliettino di mio figlio. Sarà quello il mio portafortuna".