Se dovesse descriversi con tre aggettivi, Fabrizio non ha esitazione: "Sono una persona Resiliente, competitiva, generosa". Del curling in carrozzina, invece pensa che due termini che lo connotano a perfezione sono: "precisione e strategia, ma è anche uno sport conviviale, dove è importante la condivisione. Se dovessi trovargli un difetto, direi il fatto che sbagliare un end può compromettere un'intera partita". Curling per sempre, ma se si immagina fuori dalle piste alle prese con altri sport cui appassionarsi, direbbe tutti gli sport che hanno a che fare con la velocità e l'adrenalina: "bob, slittino, sci". Per caricarsi prima di una gara importante, ascolta musica. E in gara, cerca di stare alla larga dal peggior nemico della performance, il nervosismo. Che parola gli salta in mente, ripensando ai Giochi in casa? "Grandissimo entusiasmo, abbiamo vissuto un evento indescrivibile".