Il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis, ha partecipato alla tappa romana del roadshow nazionale “Il nuovo assetto fiscale del Terzo settore dopo la Circolare 1/E 2026”, dedicato all’approfondimento delle novità normative e fiscali che interessano gli enti del Terzo settore e il mondo associativo.
L’incontro, promosso dall’Agenzia delle Entrate e dall’Università Pontificia Salesiana, si è svolto al Salone d’Onore del CONI e ha offerto un’occasione di confronto sugli aspetti applicativi della nuova disciplina, con particolare attenzione alle questioni interpretative e agli adempimenti che possono risultare complessi per le organizzazioni impegnate quotidianamente nello sport e nel sociale.
«Desidero ringraziare gli organizzatori per questa iniziativa, che considero molto importante. Spesso le realtà di base incontrano difficoltà nell’interpretazione e nell’applicazione delle circolari e delle disposizioni fiscali. Per questo è fondamentale portare momenti di approfondimento direttamente sui territori, offrendo spiegazioni, supporto e strumenti concreti alle associazioni», ha dichiarato De Sanctis.
«Il Comitato Italiano Paralimpico assicura il massimo sostegno a iniziative di questo tipo, che auspico possano proseguire anche in altre città, coinvolgendo le numerose organizzazioni che operano quotidianamente nello sport e nel sociale», ha proseguito il numero uno del CIP.
«È importante, inoltre, fare chiarezza sulle differenze tra gli organismi che svolgono prevalentemente attività agonistica e quelli che perseguono finalità di promozione sportiva e solidarietà sociale. Si tratta di ambiti entrambi importanti, ma con caratteristiche e obiettivi differenti, che devono essere adeguatamente considerati anche sotto il profilo fiscale. Non sempre, infatti, è semplice distinguere le diverse tipologie di attività e individuare le disposizioni applicabili ai singoli casi. Soltanto attraverso una maggiore chiarezza normativa e una collaborazione concreta tra tutti i soggetti del sistema sportivo italiano, dal CIP al CONI e agli altri organismi interessati, possiamo fornire un sostegno efficace alle associazioni e metterle nelle condizioni di operare con maggiore consapevolezza», ha concluso De Sanctis.