L’Italia del Blind Tennis scrive una pagina di storia sportiva memorabile sul cemento indoor della SEB Arena di Vilnius. La spedizione azzurra della Fispic chiude il Campionato Mondiale con un bottino straordinario di quattro medaglie: un oro e tre argenti. Un risultato che proietta l’Italia ai vertici del movimento internazionale per non vedenti e ipovedenti, confermando la crescita esponenziale di una disciplina sempre più competitiva.
Il capolavoro di Daniela Pierri
Il tetto del mondo si tinge d'azzurro grazie a una monumentale Daniela Pierri. La 44enne originaria di Grottaglie, portacolori della Virtus Tennis Bologna, ha firmato un vero e proprio capolavoro nella categoria B1 (non vedenti). In una finalissima ad altissima intensità emotiva contro l'argentina Rosana Lescano, l’azzurra ha fatto valere la sua classe e una strategia tattica perfetta, studiata a tavolino con i tecnici alla vigilia. Dopo aver perso il secondo set, Pierri ha dominato il decisivo tie-break chiudendo i parziali sul 4-2, 2-4, 10-4.
Per la tennista pugliese si tratta di una splendida conferma: con questo titolo bissa lo storico successo già ottenuto nel 2023 ai Mondiali IBSA di Birmingham. Pierri non si è accontentata del titolo individuale e ha arricchito il suo palmarès portando a casa anche la medaglia d'argento nel doppio B1, conquistata in coppia con l'ottima Mariarosa Scotton dopo la finalissima persa con le britanniche Compton e Priestley.
Viglianti festeggia il doppio argento
L’altro grande protagonista della rassegna lituana è Davide Viglianti. Il 36enne originario di Marsala, ormai bergamasco d’adozione e tesserato per il Gsd Non Vedenti Milano Ets, si è confermato nell’élite planetaria della categoria B2 (ipovedenti) conquistando due prestigiosi argenti. Nel singolare maschile, Viglianti ha letteralmente dominato il tabellone fino all'atto conclusivo, dove si è dovuto arrendere all'australiano Oliver Fanshawe.
Il secondo argento per Viglianti è arrivato nel doppio maschile B2, giocato in una spumeggiante combinazione internazionale insieme all'australiano Mark Haskett. I due hanno lottato punto su punto nella finalissima, cedendo il passo al fortissimo duo “aussie” composto da Cook e dallo stesso Fanshawe, autentico dominatore della categoria.
Il bilancio del team e l'orgoglio Fispic
Dietro ai quattro podi c'è la prestazione solida di tutta la squadra italiana. Luca Parravano (B1), Renzo Del Cont (B1) e Luca Peruzzo (B3) hanno accarezzato l'impresa sfiorando la zona medaglie, accompagnati dalle buone prestazioni di Gianluca Cappiello (B2) e Filippa Tolaro (B1).
I commenti
Il Presidente della Fispic, Silverio Alviti, ha espresso totale orgoglio per il lavoro del DS Paolo Chinellato e dello staff tecnico, composto da Gregorio Forni, Alessandro Vitti e Simone Verre, preannunciando importanti novità nei prossimi giorni per potenziare ulteriormente il movimento. Con lo sguardo già rivolto agli IBSA World Games del 2027 in Uzbekistan, il Blind Tennis italiano ha dimostrato di non avere più paura di nessuno. “Questi risultati sono motivo di grande orgoglio per tutta la FISPIC - ha detto Alviti - un oro e tre argenti al Mondiale di Blind Tennis confermano quanto questa disciplina sia in forte crescita e quanto il movimento italiano si stia sviluppando rapidamente. Il Blind Tennis è una disciplina sportiva di grande valore, che sta conquistando sempre più spazio e coinvolgendo un numero crescente di atleti in tutto il mondo. La Federazione è impegnata quotidianamente per sostenerne la crescita, creare nuove opportunità e accompagnare gli atleti verso traguardi sempre più importanti. Mi congratulo con tutti gli atleti per questi straordinari risultati, con i tecnici e con tutto lo staff per il grande lavoro svolto. Sono risultati che ci danno ulteriore entusiasmo e che confermano quanto di buono stiamo facendo per lo sviluppo del Blind Tennis in Italia”.
Entusiasta Daniela Pierri. “Sono molto felice- ha detto la campionessa del mondo - dopo l’argento nel doppio è arrivato l’oro nel singolare, una medaglia bellissima, non salivo sul podio in competizioni internazionali da qualche anno ed è una grande emozione. È una vittoria conquistata con tanto impegno dopo le delusioni agli ultimi Mondiali ed Europei. Sono arrivata in finale con molta serenità, lei (Rosana Lescano, ndr) doveva dimostrare di essere la più forte, io non avevo nulla da perdere. L’avevo incontrata nella fase a gironi, il primo giorno del Mondiale, e avevo qualche carta segreta da giocare. Alla vigilia della finalissima ho sperimentato con i tecnici alcune soluzioni che in gara si sono rivelate decisive”.
Davide Viglianti pensa già al futuro. “Prima della finale del singolare è filato tutto liscio – ha dichiarato l’azzurro - ho vinto tante partite in modo abbastanza agevole. Purtroppo nella sfida per l’oro ho perso nettamente, però non mi arrendo e guardo al futuro con ottimismo. Cercherò di correggere i miei punti deboli in vista degli IBSA World Games nel 2027 in Uzbekistan, mi piacerebbe salire di nuovo sul gradino più alto del podio”.