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  • In Germania, gli azzurri ottengono 6 medaglie e conquistano tutte e quattro le specialità
Azzurri in gara alla ITSF World Series Leonhart

Una di quelle imprese destinate a restare nella memoria di una società e di un movimento sportivo. La Nazionale italiana di calcio balilla paralimpico scrive la storia a Saarbrücken, in Germania, ottenendo un successo straordinario alle ITSF World Series Leonhart 2026, disputate dal 14 al 18 ottobre. Un risultato storico. Quattro medaglie d’oro, un argento e un bronzo, per un totale di sei podi. Il tutto coronato da un risultato mai raggiunto prima: la conquista di tutte e quattro le specialità disputate. Un record, se pensiamo che finora il risultato più alto parlava di “soli” tre successi consecutivi, il che è tutto dire. Un poker, quello di Saarbrücken, che premia il lavoro di preparazione, la qualità tecnica e la determinazione di un gruppo capace di distinguersi tanto nelle prove individuali quanto in quelle collettive.

“Ci sono vittorie che si ricordano per una medaglia e altre che rimangono nella storia per ciò che rappresentano. Quella di Saarbrücken è una di queste”, commenta, non a caso, Francesco Bonanno, presidente della Federazione Paralimpica Italiana Calcio Balilla (FPICB).

“Abbiamo conquistato quattro ori e sei medaglie complessive, ma soprattutto abbiamo dimostrato che il calcio balilla paralimpico italiano è una realtà capace di competere, vincere e scrivere pagine importanti nello sport internazionale”, continua Bonanno.

A inaugurare la serie di successi azzurri è stata la competizione Double Inclusive, nella quale l'Italia ha letteralmente monopolizzato il podio. A salire sul gradino più alto sono stati Francesco Bonanno e Massimo Caruso, protagonisti di una prestazione che ha consegnato alla delegazione italiana il primo oro della manifestazione. Argento per Marco Bertelli e Domenico Smario, mentre Vito Loris Bonaldo e Michele Nasti hanno completato il trionfo azzurro aggiudicandosi il bronzo e andando a occupare l’ultimo gradino del podio disponibile.

Oro anche nel Singolo Paralimpico, con la vittoria mai in discussione di Domenico Smario, capace di tenere testa ad avversari internazionali di primo livello. Un trionfo che acquisisce un impatto ancora maggiore se si considera che l’azzurro ha avuto la meglio sulla Nazionale di casa, la Germania.

Stesso brillante copione nel Doppio Paralimpico, con il solito Smario che ha conquistato la medaglia d’oro insieme al compagno di squadra Paolo De Florio: i due hanno regolato il Belgio al termine di una gara combattuta.

La competizione a squadre, National Team, corona l’indimenticabile spedizione azzurra con l’oro conquistato da Domenico Smario, Paolo De Florio, Francesco Perin, Daniele Costantino, Vito Loris Bonaldo e Angelita Alves, sotto la guida del coach Michele Nasti. Una squadra che ha saputo trasformare il talento individuale in una forza collettiva, dimostrando quanto la coesione e il lavoro condiviso possano fare la differenza ai massimi livelli internazionali.

Accanto alle medaglie, le World Series Leonhart 2026 hanno regalato alla delegazione italiana anche un risultato dal forte valore sportivo e inclusivo. Nel Doppio Open, infatti, l'azzurra Angelita Alves ha gareggiato in coppia con l'atleta svizzera Laura Sabbioni, raggiungendo i quarti di finale dopo essersi confrontata anche con formazioni maschili. Una prestazione che ha messo in evidenza le qualità delle due atlete e la capacità del calcio balilla di offrire occasioni di confronto sportivo senza distinzioni di genere.

“Vedere i nostri atleti salire sul podio, ascoltare l’Inno di Mameli e assistere alla vittoria della nostra Nazionale è un’emozione difficile da descrivere. Questi risultati non appartengono soltanto a chi ha conquistato una medaglia. Appartengono a tutti gli atleti, ai tecnici, agli accompagnatori, ai dirigenti, ai volontari e a ogni persona che ha contribuito alla riuscita di questa spedizione – conclude Bonanno -.
“Quattro specialità, quattro vittorie. Non è soltanto un record: è la dimostrazione che quando un gruppo crede davvero in un obiettivo, anche ciò che sembrava impossibile può diventare realtà. Torniamo da Saarbrücken con la consapevolezza di aver scritto una pagina importante, ma anche con la responsabilità di continuare a far crescere il nostro movimento, offrendo sempre maggiori opportunità agli atleti con disabilità. Questo successo è di tutti. Questa vittoria è dell’Italia”.