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  • Sabato 12 settembre, una ventina di ragazze e ragazzi hanno potuto praticare su barche accessibili. Il Presidente del CIP Trento Bernardoni: “Vogliamo elevare la qualità di vita delle persone con disabilità”
Il gruppo dei partecipanti all'Open Day di Caldonazzo, con loro gli atleti Gianluigi Rosa e Orietta Bertò

Consentire a ragazzi con fragilità o difficoltà di praticare attività sportive con continuità: con questo scopo è nato l’Open Day del 12 settembre organizzato dal Comitato Paralimpico di Trento con il sostegno della Fondazione Roma per avvicinare giovani con disabilità cognitiva, sensoriale o fisica alle discipline della vela e del kayak.

L’evento, che si è svolto presso il centro nautico Ekon, sul lago di Caldonazzo, ha visto il coinvolgimento di una ventina di partecipanti insieme ai loro accompagnatori in rappresentanza di varie associazioni che operano sul territorio trentino. Seguiti da istruttori specializzati e utilizzando le attrezzature sportive accessibili le ragazze e i ragazzi coinvolti al mattino e nel pomeriggio hanno partecipato ad attività sportive di kajak e vela su barche accessibili e perfettamente attrezzate per persone con problemi di deambulazione e in carrozzina messe a disposizione dalla Cooperativa Archè. 
Per i neo praticanti di sport acquatici si è trattata di una giornata particolare e molto emozionante, anche grazie alla presenza di due grandi rappresentanti del mondo sportivo paralimpico, due atleti trentini che hanno partecipato, a marzo, alle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026: il capitano della Nazionale Italiana di para ice hockey Gianluigi Rosa e la giocatrice di wheelchair curling nel doppio misto Orietta Bertò, che hanno raccontato ai ragazzi presenti la loro straordinaria esperienza sportiva e umana ai recenti Giochi.

“Abbiamo deciso – spiega il presidente del Cip Trento Massimo Bernardoni – di ripetere la positiva esperienza dello scorso anno sempre al centro nautico di San Cristoforo, grazie alla disponibilità di partner specializzati e strutturati. Si tratta di una delle molte iniziative che, come CIP, organizziamo sul territorio. In particolar modo questa è distintiva perché è dedicata agli sport d’acqua e per i partecipanti è una straordinaria opportunità per favorire il loro approccio ad un ambiente difficile, riuscendo a superare le loro fragilità o difficoltà incentivandoli affinché possano praticare sport in maniera continuativa”.

“L’Open Day è rivolto a tutte le disabilità – prosegue Bernardoni - non vogliamo lasciare indietro assolutamente nessuno e cerchiamo comunque di spingere questi ragazzi non solo a praticare attività sportiva, ma anche a conoscere degli ambienti che solitamente possono risultare difficoltosi".

“La cosa importante – conclude il Presidente del CIP Trento - non è solo la gratificazione dal punto di vista organizzativo e sportivo ma soprattutto a elevare la qualità di vita delle persone con disabilità”.