Logo cip
  • Una nuova esperienza per l'atleta abruzzese Ilenia Colanero, convocata nella Nazionale di Pararowing
Ilenia Colanero e Daniele Stefanoni ai Mondiali di pararowing di Amsterdam 2026

Da Lanciano alla Nazionale Italiana di canottaggio, per Ilenia Colanero è l'anno di una nuova sfida, nata quasi per caso e diventata in pochi mesi un sogno concreto.

Dopo il nuoto pinnato, disciplina nella quale ha fatto incetta di medaglie a livello internazionale, l'atleta frentana ha deciso di mettersi alla prova in uno sport completamente diverso, scoprendo nel canottaggio una nuova dimensione fatta di acqua, natura, sacrificio e velocità.

Il percorso è iniziato pochi mesi fa, quando è arrivata la possibilità di provare il Pararowing. Quella che poteva sembrare semplicemente una nuova esperienza si è trasformata rapidamente nella possbilità di entrare in una barca paralimpica e lavorare, in prospettiva, per le qualificazionin ai Giochi Paralimpici, il sogno della vita.

Il salto di livello è stato notevole. Dal nuoto pinnato al canottaggio, dalle gare individuali alla necessità di trovare sintonia perfetta con un compagno di barca. E' proprio questa sintonia è diventata uno degli elementi centrali del nuovo percorso di Ilenia, che nel doppio PR2 fa coppia con Daniele Stefanoni del CC Aniene, atleta di esperienza internazionale.

La formazione è nuova, ma i primi riscontri sono stati incoraggianti. Il doppio, guidato dalla Coach del paralimpico Paola Grizzetti, ha debuttato quest'anno raccogliendo indicazioni positive all'Internazionale di Parigi e, soprattutto, agli Europei di Varese, disputati a fine luglio. Prestazioni che hanno dato fiducia al lavoro svolto e aperto la strada al prossimo appuntamento internazionale. Ilenia (Sc La Pescara) è, infatti, tra i 44 convocati (33 per la squadra assoluta e 11 per il settore pararowing) per i Mondiali di canottaggio di Amsterdam che si terranno dal 24 al 30 agosto 2026.

Per Ilenia, invece, il viaggio è appena cominciato. "So di avere molto da imparare, dato che remo da pochi mesi, ma il riscontro sin qui avuto è decisamente positivo in quanto sto cominciando a sentire ed apprezzare la velocità del nostro doppio. C'è da allenarsi e costruire, colpo dopo colpo, quella sintonia indispensabile in una barca a due". L'azzurra in questi giorni è in ritiro, con il resto del gruppo, a Corgeno di Vergiate (Varese), sul lago di Comabbio. I canottieri paralimpici sono guidati da Paola Grizzetti.

Dopo Varese, Amsterdam rappresenta dunque un altro passo di crescita. I Mondiali saranno soprattutto un'occasione per confrontarsi con le migliori formazioni internazionali. "Dietro la gara, però, c'è molto di più. C'è il piacere di vivere il lago, il contatto con la natura, la fatica degli allenamenti e quella sensazione particolare che solo uno sport sull'acqua può regalare".

 

Ultime News