Lo sviluppo dell’attività paralimpica in Veneto inizia negli anni 80, con la nascita delle prime società: l’A.S.P.E.A. di Padova (1980), il G.A.L.M. Verona (1980), l’H81 di Vicenza (1981) e l’A.S.I. (Associazione Sportiva Invalidi) di Belluno (1986).
Nel 1987 viene istituito il Comitato Regionale Veneto della FISHa (Federazione Italiana Sport Handicappati) e viene eletto come primo Presidente, il padovano Claudio Carta (Tecnico di nuoto e consigliere dell’A.S.P.E.A.).
Tre anni più tardi, nel 1990, viene riconosciuta dal CONI la Federazione italiana sport disabili (FISD), formata dall’unione della FICS con la FISHa (Federazione italiana per lo sport degli handicappati) e la FSSI (Federazione sport silenziosi d’Italia).
Nel 2004, poi, la FISD (Federazione Italiana Sport Disabili) si trasforma in CIP (Comitato Italiano Paralimpico), quale confederazione delle Federazioni paralimpiche, riconosciuto dal CONI e dallo Stato.
Nei suoi 25 anni di Presidenza, dal 1987 al 2012, Claudio Carta ha contribuito in modo determinante a far diventare la regione Veneto punto di riferimento del panorama paralimpico italiano, sia per numero di atleti praticanti che per risultati conquistati a livello nazionale ed internazionale.
Nel 2013 viene eletto Presidente del Comitato Regionale Veneto CIP, Ruggero Vilnai, pioniere dello sport paralimpico Veneto.
Vilnai, infatti, inizia a praticare e promuove l’attività sportiva per disabili nel 1977 ed oltre a distinguersi come atleta poliedrico di atletica leggera, tennistavolo e basket in carrozzina, dà vita a due fra le più importanti società paralimpiche del Veneto: l’A.S.P.E.A. di Padova ed il Padova Millennium Basket.
Ma non solo; nel 1982 fonda con un amico la ditta OFFCARR (tutt’ora in attività), con il principale scopo di sviluppare ausili sportivi per persone in carrozzina.
Il 2017 è un anno storico per il movimento paralimpico italiano.
Con l’approvazione del Decreto Legislativo n. 43 del 27 febbraio 2017, infatti, il CIP ottiene il riconoscimento formale di Ente Pubblico per lo sport praticato da persone disabili, mantenendo il ruolo di Confederazione delle Federazioni e Discipline Sportive Paralimpiche, sia a livello centrale che territoriale, con il compito di riconoscere qualunque organizzazione sportiva per disabili sul territorio nazionale e di garantire la massima diffusione dell’idea paralimpica e il più proficuo avviamento alla pratica sportiva delle persone disabili.
In questi 40 anni di vita, il Veneto è sempre stata una regione trainante e protagonista del movimento paralimpico italiano: basti pensare che il 27% delle medaglie conquistate dall’Italia alle paralimpiadi estive ed invernali, dal 1960 al 2018, sono di atleti veneti.
Per dare risalto allo sport paralimpico veneto e valorizzare i grandi risultati raggiunti e i sacrifici compiuti in questi anni, nel 2016 il CIP Veneto ha pubblicato il libro “Paralimpiadi. Le stelle venete 1960-2016”.
L'opera raccoglie la storia ed i risultati dei 75 campioni veneti, che hanno partecipato alle edizioni delle Paralimpiadi (sia estive che invernali), a partire dalla prima del 1960 fino alla più recente di Rio De Janeiro. Attraverso le testimonianze delle imprese degli atleti paralimpici, il libro vuole essere un incoraggiamento per tutti coloro che non si sono ancora avvicinati al mondo paralimpico e in questo senso, può diventare un mezzo di promozione alla pratica sportiva.