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  • La spedizione azzurra torna dalla Francia con 2 ori, 1 argento e 2 bronzi
Nadia Bredice e la sua atleta guida Sonia Cipriani sul podio

Si chiude con un bilancio straordinario la trasferta della Nazionale Italiana Para Climbing a Laval, dove il 28 e 29 agosto l’Espace Mayenne ha ospitato la terza tappa della World Climbing Para Series, gara valida contemporaneamente come Campionato Europeo Para Climbing 2026.

Il contingente azzurro conquista complessivamente cinque medaglie europee – due ori, un argento e due bronzi – con i titoli continentali di Nadia Bredice e Lucia Capovilla, l’argento di Chiara Cavina e i bronzi di David Kammerer e Simone Salvagnin.

Prestazioni di assoluto valore anche nella classifica internazionale della World Climbing Para Series, dove l’Italia porta a casa due medaglie d’oro, con Bredice e Capovilla, e un argento, con Cavina.

La competizione si è aperta venerdì con le qualifiche, nelle quali cinque gli italiani sono stati capaci di conquistare un posto nel turno decisivo.

Nella categoria B1 Nadia Bredice, accompagnata dalla guida blind Sonia Cipriani, mette immediatamente in chiaro le proprie ambizioni: con un top e la presa 58 chiude la qualifica in 1ª posizione, distanziando le avversarie.

Ottima prova anche per Simone Salvagnin, con la guida blind Alberto Mazzoleni, che grazie soprattutto a un’eccellente prima via, conclusa alla presa 30, conquista il 4° posto e il pass per la finale.

Nella AL2 David Kammerer firma una prova solida con 37+ e 32+, chiudendo le qualifiche in 3ª posizione.

Grande prestazione nella AU2 per Lucia Capovilla, che con un top sulla seconda via e 32+ sulla prima conquista il 1° posto e accede alla finale da leader.

Completa il gruppo dei finalisti Chiara Cavina nella RP2: un top e una seconda via conclusa alla presa 22 le valgono una brillante 2ª posizione.

Si ferma invece alle qualifiche il percorso degli altri sette azzurri. Giulia Buonaiuto, con la guida blind Giorgio Tuscolano, è 6ª nella B1; Florian Mutschlechner chiude 7° nella AL1; Fiamma Cocchi è 7ª nella AL2; Laura Di Mauro e Susanna Cenati terminano rispettivamente al 14° e 15° posto nella AU2; Gian Matteo Ramini conclude 30° nella RP1.

Finale sfiorata per Elisa Martin, che nella RP3 conquista il 5° posto, fermandosi a un passo dall’accesso al turno decisivo.

La prima sessione di finali regala subito grandi soddisfazioni alla squadra italiana.

Nella AU2 Lucia Capovilla conferma quanto di eccellente mostrato nelle qualifiche e conquista la medaglia d’oro nella World Climbing Para Series.

Un successo che vale doppio: essendo la prova di Laval valida anche per il Campionato Europeo, Capovilla sale contemporaneamente sul gradino più alto del podio continentale e si laurea Campionessa Europea 2026.

Un nuovo prestigioso risultato per l’azzurra, ancora una volta protagonista assoluta sulla scena internazionale.

Nella AL2 arriva una medaglia europea anche per David Kammerer. L’azzurro chiude una finale di altissimo livello al 4° posto nella World Climbing Para Series e conquista, nella classifica riservata agli atleti europei, una splendida medaglia di bronzo al Campionato Europeo.

La seconda sessione di finali regala all’Italia un’altra serata da ricordare, con tre azzurri protagonisti e altre tre medaglie continentali.

Nadia Bredice, nella categoria B1, insieme alla guida blind Sonia Cipriani, realizza una prestazione fenomenale. L’azzurra affronta la via con la sua consueta grazia e grande sicurezza, distanzia tutte le avversarie e raggiunge la presa 51.

Una prova straordinaria che le consegna il meritatissimo titolo di Campionessa Europea e, contemporaneamente, una fantastica medaglia d’oro nella World Climbing Para Series.

Un successo che conferma ancora una volta Bredice ai vertici assoluti della propria categoria e arricchisce ulteriormente un palmarès internazionale già di altissimo livello.

Nella B1 maschile è protagonista anche Simone Salvagnin, accompagnato dalla guida Alberto Mazzoleni. Al termine di una finale molto combattuta, l’azzurro si piazza al 4° posto nella World Climbing Para Series, risultato che gli permette comunque di salire sul podio continentale conquistando un preziosissimo bronzo al Campionato Europeo.

A chiudere la lunga serata di Laval è Chiara Cavina, nella categoria RP2.

L’azzurra fa attendere tutti i tifosi fino a notte inoltrata, ma ne vale decisamente la pena: Cavina affronta la finale con sicurezza e grinta, scala fino alla presa 38+ e durante la propria prova riesce anche a coinvolgere e incitare il pubblico dell’Espace Mayenne.

Una prestazione di grande carattere che le vale una fantastica medaglia d’argento nella World Climbing Para Series e, contemporaneamente, l’argento nel Campionato Europeo, laureandola Vice Campionessa Europea 2026.

La spedizione di Laval si chiude dunque con un bottino di assoluto prestigio per la Nazionale Italiana Para Climbing:

ORO – Nadia Bredice, B1
Campionessa Europea e 1ª nella World Climbing Para Series

ORO – Lucia Capovilla, AU2
Campionessa Europea e 1ª nella World Climbing Para Series

ARGENTO – Chiara Cavina, RP2
Vice Campionessa Europea e 2ª nella World Climbing Para Series

BRONZO – David Kammerer, AL2
3° al Campionato Europeo e 4° nella World Climbing Para Series

BRONZO – Simone Salvagnin, B1
3° al Campionato Europeo e 4° nella World Climbing Para Series

Cinque medaglie continentali, cinque finalisti e tre podi nella competizione internazionale: numeri che certificano ancora una volta l’altissimo livello raggiunto dal Para Climbing italiano e chiudono una due giorni di Laval da incorniciare per tutta la squadra azzurra.

 

LE DICHIARAZIONI:

LUCIA CAPOVILLA: “È stata una gara bellissima, emozionante, impegnativa,entusiasmante. E mi sono sentita completamente focused, a livello motorio, mentale, fisico. Mi è dispiaciuto non essere potuta andare avanti per il tempo, però comunque l'aver sbloccato quei movimenti dove c'erano dei passaggi di difficile lettura, difficile interpretazione e anche esecuzione, mi ha permesso di superare le altre atlete che non hanno trovato la modalità per uscirne. Ringrazio tutto il lavoro che c'è behind the scenes, tutti quelli che credono in me, che mi hanno permesso poi di attuare questi sblocchi. Questo è solo l’inizio. Tutto il lavoro che sto facendo è rivolto ovviamente al futuro, in prospettiva Paralimpiadi, e verso le tappe in Corea e Giappone. Questa competizione ha confermato che la direzione è quella giusta. E l'obiettivo è ritornare ad acquisire queste sensazioni e questa concentrazione nelle prossime gare.”

NADIA BREDICE: “Siamo molto felici della vittoria. Un po' di rammarico per il termine del tempo, perché sicuramente avevo le energie per salire ancora di più, però è stata una bella gara, e una bella emozione". SONIA CIPRIANI: “Siamo molto soddisfatte di come sono andate sia le qualifiche che le finali e sappiamo già su cosa lavorare, ancora di più sulla velocità dell'esecuzione, e personalmente sono molto felice anche dell'approccio a livello emotivo a questo importante appuntamento. Siamo orgogliose che la medaglia d'oro, dopo lo scivolone di Innsbruck, con la falsa partenza, sia tornata. Un ringraziamento anche ad Arco Climbing, che ci supporta, e a Giorgia Benecchi, la nostra preparatrice e allenatrice.”

CHIARA CAVINA: “Sono contentissima di come è andata la gara e del risultato, entusiasta di essere finalmente vice Campionessa Europea e di aver conquistato un'altra medaglia d'argento in una Coppa del Mondo. È stata una trasferta fantastica, impegnativa, da cui riparto soddisfatta, sapendo che sto andando nella direzione giusta. Voglio ringraziare la FASI ancora una volta per l'opportunità, così come i miei allenatori Filippo Tagliavini, Carla Galletti e Federico Bruni, perché so che il lavoro che stiamo facendo porta frutti, e tutti i miei compagni di squadra per il tifo caloroso in finale. Porto a casa con me tantissime emozioni e la soddisfazione di aver scalato bene e di essermi goduta tutto il tempo in parete.”

DAVID KAMMERER: “Dopo una bella qualifica, con una via dove sono arrivato primo, ero molto motivato per la finale. In finale sono uscito con una mente molto chiara, ma purtroppo non era la mia via e sono caduto più in basso di quanto pensassi. Perdere il titolo di vice Campione Europeo fa un po' male, ma è la vita da atleta. Comunque, vedere che sono sempre lì, insieme ai più forti del mondo, mi dà tanta motivazione per la prossima gara in Corea.”

SIMONE SALVAGNIN: “Dopo 3 anni e mezzo di assenza dal podio, tornarci proprio al Campionato Europeo è una grandissima soddisfazione. Anche alla luce dei numerosi cambiamenti: il passaggio alla categoria B1 (dopo 14 anni di categoria B2 e 2 anni di B1), il cambio di guida, con Alberto Mazzoleni, nella terza gara che facciamo assieme. Avevamo puntato molto su questa competizione, raggiungere un podio era il nostro obiettivo, e riuscire a fare un terzo posto ci conferma che siamo sulla strada giusta, anche se c'è ancora molto lavoro da fare. La volontà è quella di riuscire a scalare ancora di più la classifica, con la mente sempre rivolta alle Paralimpiadi 2028, che sono il sogno della vita, il sogno di una carriera.”

DT NAZIONALE PARA CLIMBING, CRISTINA CASCONE: “È stata una trasferta entusiasmante, decisamente soddisfacente. Siamo riusciti ad arrivare abbastanza sereni e preparati, considerato il raduno che avevamo organizzato ad agosto e che ha avuto una straordinaria efficacia. Conquistare 8 medaglie è un bel riconoscimento, è segno che la rosa di atleti della Nazionale su cui stiamo investendo sta riuscendo a prendersi le sue soddisfazioni. 

Il ritmo di gara è stato stancante ed estremamente complicato da gestire anche dal punto di vista logistico, però grazie alla collaborazione di tutti, sia degli atleti che di tutto lo staff tecnico, siamo riusciti a portare a casa delle performance notevoli e ad aiutarci a vicenda con uno spirito di squadra funzionale e preziosissimo ai fini del conseguimento del risultato. È stata una gara molto partecipata, con categorie sempre più numerose, per cui un bel banco di prova prima della due tappe ravvicinate che ci aspettano a fine ottobre, in Corea e Giappone, che saranno strategiche per il percorso di avvicinamento al 2027, quindi alle qualifiche paralimpiche.”

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