Dall’Ucraina all’handbike: Ilya Malkov conquista il primo podio a Imola
Dopo la fuga dalla guerra e anni difficili vissuti in un centro per rifugiati in Italia, l’atleta ucraino della Polisportiva PASSO conquista a Imola il suo primo podio nell’handbike.

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Da farmacista e padre di famiglia in Ucraina a rifugiato in Italia, fino al primo podio nell’handbike. La storia di Ilya Malkov è quella di una rinascita costruita tra difficoltà, sport e determinazione. Domenica 24 maggio l’atleta della Polisportiva PASSO di Cuneo ha conquistato il terzo posto al 1° Memorial Alex Zanardi di Imola, centrando così il suo primo podio in carriera.
Per Malkov, però, il risultato sportivo rappresenta molto più di una medaglia: è il simbolo di una nuova opportunità dopo anni segnati da un grave incidente e dalla guerra tra Russia e Ucraina.
“Quando avevo 14 anni ho subito un grave incidente stradale che mi ha costretto sulla sedia a rotelle. Nonostante questo, sono riuscito a laurearmi in farmacia, diventare farmacista, sposarmi e costruire una vita felice. Insieme a mia moglie abbiamo cresciuto tre figli, lavorato e fatto progetti per il futuro. Poi è iniziata la guerra. Siamo stati evacuati in Italia, dove ancora oggi viviamo in un centro per rifugiati. Ho sempre desiderato provare l’handbike, ma in Ucraina era quasi impossibile”.
Arrivato in Italia, Malkov ha iniziato ad avvicinarsi al mondo dell’handbike guardando video su YouTube e coltivando il sogno di poter gareggiare un giorno.
“Una volta arrivato in Italia ho cercato a lungo un modo per tornare allo sport, ma senza successo. Solo dopo due anni una fisioterapista mi ha consigliato di contattare Obiettivo3. Proprio Obiettivo3 e la famiglia di Alex Zanardi mi hanno aperto la strada verso il mondo dell’handbike. Mi hanno sostenuto, aiutato nei primi passi, messo a disposizione una handbike, insegnato a pedalare correttamente e fatto conoscere la squadra Passo Cuneo”.
Grazie alla Polisportiva PASSO, l’atleta ucraino ha potuto inserirsi nel panorama del paraciclismo italiano e prendere parte alle competizioni internazionali. Nel 2026 ha già gareggiato a Marina di Massa, Verolanuova e Villaverla, costruendo esperienza e risultati.
“Sono rimasto particolarmente colpito dalle dimensioni della gara di Marina di Massa, dove hanno partecipato 212 atleti. Tra loro c’eravamo anche noi atleti della Passo: Igor Galiano, Denis Pegoraro e io. Per questa stagione mi sono posto l’obiettivo di consolidarmi a metà gruppo e, se possibile, lottare per il podio”.
Un obiettivo già raggiunto a Imola, dove il terzo posto ha sancito il primo grande traguardo sportivo di una storia di resilienza e ripartenza.