Dentro le discipline. Il para ice hockey azzurro alla prova di Milano Cortina

L'Italia nel gruppo A con USA, Cina e Germania

  • Categoria: Dal Comitato
  • Data: 28.03.26
  • Autore: ufficio stampa
Dentro le discipline. Il para ice hockey azzurro alla prova di Milano Cortina

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Farà base a Milano, terzo cluster di queste Paralimpiadi diffuse, l'unico sport di squadra del programma gare, tra le discipline più attese per la spettacolarità, velocità e muscolarità che lo caratterizza. Abbiamo lasciato il gruppo del para ice hockey azzurro con l'onorevole 5° posto agli scorsi Giochi Paralimpici Invernali di Pechino 2022, oggi, dopo la vittoria lo scorso anno dei Mondiali B ad Astana (KAZ), il roster ha la 7^ piazza mondiale. Ma ai Giochi di casa i ragazzi di Mirko Bianchi contano di sorprendere il pubblico che assieperà le tribune dell'Arena Santagiulia di Milano e risalire le posizioni.

Il torneo prevede due gironi da quattro squadre. L'Italia è nel Gruppo A con USA, Cina e Germania, mentre il Gruppo B è composto da Canada, Repubblica Ceca, Giappone e Slovacchia. Le prime due classificate di ogni girone accederanno direttamente alle semifinali, mentre le altre giocheranno i playoff per i piazzamenti dal 5° all'8° posto.

Gli azzurri convocati
Unico 'esordiente' ma solo in maglia azzurra, per il resto forte di una grandissima esperienza al vertice con la sua ex Nazionale USA, l'italo-americano Nikko Landeros, plurimedagliato ai Giochi Paralimpici e ora pedina cruciale del roster azzurro. Storici sono, invece, i portieri, caratterizzati da un lungo servizio tra i pali:
Santino Stillitano e Gabriele Araudo, con Julian Kasslatter.
​La difesa punta sulla fisicità e sulla visione di gioco di atleti che hanno fatto la storia del movimento: Andrea Macrì e Gian Luca Cavaliere sul ghiaccio sin dal 2006, Gianluigi Rosa, Alex Enderle, Nikko Landeros ed Eusebiu Antochi.
Questi infine gli attaccanti: Christoph Depaoli e Nils Larch, Stephan Kafmann, Alessandro Andreoni, Sandro Kalegaris, Roberto Radice, Matteo Remotti Marnini e Francesco Torella.

Il calendario gare a Milano Cortina

Sabato 7 marzo: la prima sfida al cardiopalma, quella contro gli USA campioni paralimpici in carica e campioni del mondo del gruppo A. Poi, in fila, lunedì 9 marzo affronteremo la Cina, e martedì 10 marzo la Germania. I playoff saranno il 12 marzo, poi sarà la volta delle semifinali (il 13 marzo), delle sfide per i piazzamenti (5°-7° posto, il 14 marzo) per terminare con le finali per il bronzo e l'oro (15 marzo).

Le caratteristiche del para ice hockey e i tempi di gioco

A differenza dell'hockey sul ghiaccio, la versione paralimpica si gioca seduti su uno slittino e gli atleti si spingono sul ghiaccio con l'aiuto di bastoni. La disciplina è aperta a chi ha una disabilità fisica agli arti inferiori, causata da amputazione, paraplegia, spina bionda o altro, condizioni che rendono impossibile la pratica in piedi.
Si gioca per un totale di 45 minuti, divisi in tre tempi da 15, con due pause. I giocatori in campo sono 5 più il portiere.

Qualche cenno storico
Il movimento è nato su iniziativa del CIP (Comitato Italiano Paralimpico) in vista dei Giochi di Torino 2006. L'obiettivo era creare da zero una squadra competitiva per l'appuntamento casalingo. I primi nuclei di atleti si formarono principalmente in tre regioni: Piemonte (i Tori Seduti), Lombardia (gli Armata Brancaleone) e Trentino-Alto Adige (le Aquile).
Prima del debutto paralimpico, la nazionale fece le sue prime apparizioni internazionali ufficiali nel 2005, partecipando ai Campionati Europei di Zlín, in Repubblica Ceca, dove iniziò a misurarsi con le grandi potenze del Nord Europa e del Nord America.
Poi sono arrivati i Giochi di Torino 2006. Essendo il paese ospitante, l'Italia era ammessa di diritto. Nonostante fosse una squadra giovanissima (con soli tre anni di storia), l'impatto fu molto positivo per la crescita del movimento, chiudendo il torneo all'8° posto.

La magnifica struttura che ospiterà le gare

L'arena Santagiulia può ospitare fino a 16.000 spettatori (circa 12.000 posti a sedere e 4.000 in piedi), ed è la più grande arena coperta d'Italia.
La struttura si distingue per la sua forma ellittica composta da tre anelli metallici di diverse altezze che sembrano quasi fluttuare l'uno sull'altro. Di notte, questi anelli creano un effetto scenografico unico grazie a una facciata "attiva" con installazioni luminose a LED. Al termine dei Giochi la struttura, che ha caratteristiche multifunzionali, sarà anche sede di grandi concerti.

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