Intervista a Paolo Priolo, atleta di snowboard paralimpico
Primo appuntamento con le interviste ai piemontesi che hanno gareggiato alle Paralimpiadi invernali Milano Cortina.

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A pochi giorni dalla conclusione delle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina, inauguriamo una serie di interviste agli atleti e alle atlete piemontesi che hanno partecipato alla manifestazione.
In questo primo appuntamento abbiamo sentito l’astigiano Paolo Priolo, atleta di snowboard paralimpico che ha gareggiato a Milano Cortina nelle discipline cross e banked slalom. Seconda partecipazione ai Giochi paralimpici invernali per Paolo dopo PyeongChang 2018.
Che sensazioni ti lascia questa Paralimpiade?
Raggiungere questo obiettivo non è da tutti, soprattutto dopo aver interrotto per due anni e a 40 anni. La vera realizzazione del sogno è stata raggiungere il 9° posto e ne sono molto fiero. Vivere la competizione mi ha fatto capire che l’inclusività e la conoscenza dei nostri sport stanno prendendo piede: le persone iniziano a capire e a tifare.
Dal 2018 a oggi, che percorso è stato per te, dentro e fuori dallo sport?
PyeongChang 2018 è stata la mia prima partecipazione, e anche lì avevo ottenuto buoni risultati. Successivamente ho avuto un paio di stagioni nella top 8, sfiorando anche il podio in Coppa del Mondo: stagioni importanti. Poi, anche a causa del lavoro, non ho più avuto modo di allenarmi con costanza e ho deciso di smettere. La passione però non si è fermata e l’anno scorso ho ripreso, centrando l’obiettivo di partecipare alle Paralimpiadi.
Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
Questi risultati mi hanno dato ulteriori stimoli per continuare, nonostante l’età. Vedremo la prossima stagione. Sarebbe un sogno partecipare ai Giochi invernali del 2030.
Secondo te come si può far crescere in Piemonte lo snowboard paralimpico?
Sicuramente servirebbe maggiore promozione e l’organizzazione di camp dedicati, per far conoscere questo sport dall’interno e valorizzare le qualità degli atleti. In generale, ci sono pochissimi sportivi che praticano lo snowboard paralimpico: sarebbe importante far provare questa esperienza a più persone possibili. Bisogna mostrare maggiormente questo sport.
Che consiglio daresti a chi vuole iniziare?
È uno sport bello ed emozionante: non bisogna mollare e bisogna avere pazienza, perché i risultati si guadagnano lavorando sodo sul campo e con l’allenamento.