Luca Da Prato, una seconda vita in acqua: “Il tempo è la cosa più importante che abbiamo”

L'atleta della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico inaugura "Riflettori - Road to Los Angeles 2028", la nuova rubrica del Cip dedicata ai protagonisti del cammino verso i Giochi. Tra rinascita,...

  • Categoria: Sport
  • Data: 27.07.26
Luca Da Prato, una seconda vita in acqua: “Il tempo è la cosa pi...

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Primo appuntamento con "Riflettori – Road to Los Angeles 2028", la nuova rubrica del Comitato Italiano Paralimpico dedicata alle storie delle atlete e degli atleti che inseguono il sogno dei Giochi Paralimpici del 2028. Protagonista di questa prima puntata è il nuotatore Luca Da Prato.

“Il tempo è la cosa più importante che abbiamo. Va dedicato a noi stessi, a rincorrere i nostri sogni, i nostri desideri e a stare accanto alle persone che amiamo”.

Bastano poche parole per comprendere la filosofia con cui Luca Da Prato affronta ogni giornata. Atleta della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico, tesserato per Gorizia Nuoto, oggi guarda con determinazione ai grandi appuntamenti internazionali e al sogno di Los Angeles 2028. Un traguardo che, fino a tre anni fa, sembrava impensabile. 

SECONDA VITA - La sua nuova vita nasce infatti da un incidente stradale che gli ha provocato una lesione al midollo spinale. Un evento che avrebbe potuto spegnere sogni e prospettive e che, invece, ha segnato l'inizio di un percorso inatteso. “Lo sport mi ha veramente regalato una seconda vita. Tutto è iniziato quasi per caso, grazie a una prescrizione medica per svolgere fisioterapia in piscina a gravità ridotta. È lì che ho scoperto questo mondo, che mi ha donato dei sogni e, soprattutto, la possibilità di realizzarli”.

BICCHIERE MEZZO PIENO - È proprio nello sport che Da Prato trova la forza per ricostruire sé stesso, trasformando una prova durissima in una nuova occasione. “È stato un dramma che, da un secondo all'altro, mi ha portato in un'altra realtà. Ma quello che mi ha permesso di venirne fuori, sia mentalmente sia fisicamente, è stato cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno”. Uno sguardo che nasce dalla gratitudine prima ancora che dalla resilienza. “Il fatto di non avere in macchina con me i miei familiari, di non aver coinvolto nessun altro nell'incidente, mi ha permesso di guardare al futuro con ottimismo”. 

NON RIMANDARE I SOGNI - Da quell'esperienza è maturata una nuova consapevolezza, che oggi accompagna ogni sua scelta. “L'incidente mi ha ricordato che la cosa più preziosa che abbiamo è il tempo. Non si può comprare, non sappiamo quanto ce ne resta. Per questo oggi cerco di fare anche tutto quello che, nella vita precedente, avevo rimandato”.

E così, oltre al nuoto, sono arrivate esperienze che prima sembravano lontane: l'apnea sotto i ghiacci, il brevetto da subacqueo, il volo con la Pattuglia Acrobatica Nazionale in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina. Esperienze accomunate dalla stessa voglia di vivere intensamente ogni momento.

DALLA FAMIGLIA A LA 2028 - In questo percorso un ruolo fondamentale lo ha avuto la famiglia. “Vivono insieme a me questa seconda vita. Il loro supporto è stato fondamentale”. Tra i momenti più emozionanti vissuti negli ultimi anni c'è anche quello legato alla fiamma olimpica e paralimpica, simbolo che Da Prato sente profondamente suo. “Per me è stata un'emozione unica. Quella fiamma rappresenta i valori dello sport, della rinascita, dell'inclusione, dell'unione, dell'amicizia e della fratellanza. Ma non deve vivere soltanto durante la staffetta della torcia: quella fiamma viaggia con me, nel mio cuore. Spero di trasmettere questo entusiasmo, questo calore e questa gioia a tutte le persone che mi stanno vicino”.

Parole che raccontano non solo un atleta, ma una persona che ha scelto di trasformare il dolore in energia positiva. Oggi quello stesso fuoco alimenta un nuovo obiettivo: continuare a crescere nel nuoto paralimpico e inseguire il sogno di rappresentare l'Italia ai Giochi Paralimpici di Los Angeles 2028.

Per Luca Da Prato, il cronometro misura le prestazioni. Ma è il tempo della vita quello che conta davvero. E da quando ha scoperto quanto possa essere prezioso, ha deciso di non sprecarne nemmeno un istante.

 

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