Para ice hockey: primo allenamento alla Santagiulia Ice Hockey Arena

Coach Mirko Bianchi: "Credo che non siamo mai stati così pronti a un grande evento internazionale"

  • Categoria: Sport
  • Data: 02.03.26
  • Autore: Ufficio stampa
Para ice hockey: primo allenamento alla Santagiulia Ice Hockey Arena

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Con il primo allenamento sul ghiaccio della Milano Santagiulia Ice Hockey Arena si è aperta ufficialmente la missione Paralimpiadi invernali 2026 per l’Italia. La Nazionale guidata dall’head coach Mirko Bianchi ha lavorato per 75 minuti cercando di definire gli ultimi dettagli prima dell’esordio, che avverrà sabato 7 Marzo contro i cinque volte campioni paralimpici degli Stati Uniti. Quel giorno si aprirà il percorso degli azzurri nel Girone A che proseguirà lunedì 9 e martedì 10 marzo con i matches che opporranno gli azzurri alla Cina e alla Germania, decisivi per definire la griglia per la fase finale.
“Credo che non siamo mai stati così pronti a un grande evento internazionale. Abbiamo vinto i Mondiali Gruppo B a settembre in Kazakistan, poi ad Ostrava c’è stato modo di sfidare le Nazionali più forti del mondo quindi abbiamo fatto amichevoli in serie. Abbiamo avuto la possibilità di giocare molto ma anche di allenarci tanto, grazie al lavoro della FISG e del CIP che ci hanno messo in condizione di poter stare tanto tempo sul ghiaccio. Sappiamo che per poter competere davvero e sognare in grande questa è l’unica strada, il livello del Para Ice Hockey si è alzato moltissimo nelle ultime stagioni”, questo il commento dell’attaccante e capitano azzurro Gianluigi Rosa, giunto alla sua quinta partecipazione in una Paralimpiade.
Dopo quattro Paralimpiadi giocate all’estero per Gianluigi Rosa quella che inizierà sabato sarà la prima edizione in casa: “So già che sarà un’edizione diversa da tutte le precedenti, ci aspettiamo tanto supporto, sarà bellissimo giocare con la spinta di migliaia di appassionati. Per noi possono sicuramente venire considerati il settimo giocatore in pista e penso che sia un premio al grande lavoro che abbiamo fatto per essere qui”.
Il capitano azzurro conclude il suo discorso pensando alle tre partite in programma del Girone A: “I conti sono facili da fare, abbiamo bisogno di due vittorie per puntare al passaggio in semifinale. Contro gli Stati Uniti sappiamo che sarà durissima, ma quella partita ci darà subito modo di giocare ad alto ritmo e mettere alla prova il nostro sistema difensivo. Poi arriverà la partita con la Cina, che è quella chiave: contro di loro abbiamo giocato poche volte e mai vinto in precedenza, ma sono convinto che il margine si sia assottigliato e possiamo avere delle chances giocando con tanta solidità. Dal risultato di quel match poi si delineerà con ogni probabilità la nostra Paralimpiade, e solo allora penseremo alla sfida con la Germania che è comunque una squadra forte e da rispettare. Il nostro sogno è entrare nel novero delle migliori quattro squadre al mondo, sappiamo che la strada non può che passare da un successo lunedì con la Cina e faremo di tutto per centrarlo”.
Sensazioni positive anche per Nikko Landeros, un esordiente con la maglia azzurra della nazionale ma con un palmares che racconta di tre medaglie d’oro paralimpiche vinte con la nazionale a stelle e strisce degli USA, commenta così il primo impatto con il ghiaccio della Santa Giulia Arena Ice Hockey: “Ho molte sensazioni dentro di me. Da un lato sono molto eccitato, ho anche un pizzico di agitazione, ma andare sul ghiaccio oggi, per il primo allenamento a Milano, è stato molto bello e mi ha aiutato a liberarmi dalla tensione. Volevo giocare per l’Italia e per me essere qui è molto bello. Penso che possiamo fare qualcosa di bello qui , dobbiamo giocare bene e il ghiaccio è molto veloce. Giocheremo contro Stati Uniti, Cina e Germania, non sarà facile - prosegue il campione di San Francisco - , ma vogliamo giocarci le nostre chance. Avere il pubblico dalla nostra parte ci aiuterà e il loro sostegno ci darà energia”. Chiusura sull’esordio ormai alle porte e Landeros non si pone obiettivi minimi: “Dobbiamo giocare partita dopo partita, non ci dobbiamo porre limiti, abbiamo il dovere di provarci. Tutta la squadra ha un obiettivo e abbiamo una grande opportunità di fare qualcosa di importante. Se giochiamo bene con cuore e fisico possiamo raggiungere ogni traguardo”.

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