Pechino 2022, giorno 6: altre due medaglie per l'Italia. Argento per Bertagnolli (guida Ravelli) e De Silvestro nel Gigante

Prima medaglia paralimpica per De Silvestro nella Sitting. Terza medaglia a questi Giochi per Bertagnolli nella Vision Impaired.  

  • Categoria: Sport
  • Data: 10.03.22
  • Autore: Stefano Tonali
Pechino 2022, giorno 6: altre due medaglie per l'Italia. Argento per Bertagno...

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(Yanquinn). E' grande Italia nella sesta giornata dei XIII Giochi Paralimpici invernali di Pechino 2022. La prima medaglia in ordine di tempo porta la firma, ancora una volta, di Giacomo Bertagnolli e della sua guida Andrea Ravelli, che oggi, sulle nevi di Yanquinn, hanno conquistato la medaglia d’argento nello Slalom gigante di categoria Vision Impaired.

Primi al termine della prima manche (54.88), i due azzurri hanno terminato la seconda run in seconda posizione (1:51.02 il tempo totale), con un ritardo di 1.68 dai vincitori della gara, gli austriaci Johannes Aigner e Matteo Fleischmann (1:49.34), autori di una prestazione straordinaria. In terza posizione si sono piazzati gli slovacchi Miroslav Haraus e Maros Hudik (1:54.92).

“Sono un po' dispiaciuto, puntavo all’oro – ha dichiarato Bertagnolli a fine gara – ma non si può sempre vincere e so che gli altri sono lì, per questo bisogna mettersi a lavorare per fare sempre meglio: solo così posso pensare di riprendermi quello che oggi ho lasciato”.

“Abbiamo disputato due belle manche ma loro sono stati più bravi: prenderemo questa gara come insegnamento per il futuro, vuol dire che qualcosa abbiamo sbagliato. E’ comunque una medaglia d’argento e non bisogna lamentarsi. Sono migliorato tanto ma gli altri hanno fatto come me se non di più. Con Aigner sarà una battaglia dura da qui fino a Milano Cortina. Le gare si vincono se tiri fino in fondo: ora testa allo Slalom, dove vogliamo fare bene”.

“Aigner ha fatto una bellissima prova anche al di sopra delle aspettative – ha ammesso Andrea Ravelli - hanno messo una marcia in più per recuperare. Dal canto nostro, dobbiamo continuare ad allenarci per non lasciare, in futuro, nulla al caso”.

La seconda medaglia, per l'Italia, arriva dallo Slalom gigante di categoria Sitting, con uno straordinario Renè De Silvestro secondo alle spalle del norvegese Jesper Pedersen: 1:57.50 il tempo del veneto, +3.30 di ritardo dallo scandinavo. Medaglia di bronzo per il cinese Zilu Liang (2:00.92).

"E' un'emozione indescrivibile - confessa De Silvestro - questa medaglia significa molto per me, vuol dire che sono migliorato tanto rispetto a PyeongChang. Dopo la prima manche ero piuttosto deluso, ho cercato di riscattarmi nella seconda e ho spinto al massimo. Sapevo che sarebbe stato molto difficile recuperare sui primi due quindi non ho rischiato tutto. Mi è dispiaciuto per Jeroen Kampschreur, lo ammiro molto e non meritava di cadere. E' un risultato che ripaga di tanti sacrifici: finalmente sono riuscito a regalare qualcosa a chi mi guarda, alla mia famiglia, al mio allenatore a casa, ai miei amici".

La Paralimpiade di De Silvestro non è finita: "Ora c'è lo Slalom, dove sono migliorato tanto e posso dire la mia. Metterò tutto me stesso per portare a casa un'altra medaglia". 

Nello Slalom Gigante di categoria Standing, Federico Pelizzari si è fermato ai piedi del podio, terminando al quarto posto con il crono complessivo di 1:56.36. Ventunesimo posto per l’altro azzurro in gara, Davide Bendotti (2:07.50).La gara è stata vinta dal finlandese Santeri Kiiveri (1:55.40). davanti allo statunitense Thomas Charles Walsh (1:55.44) e al francese Arthur Bauchet (1:55.89).

Queste le parole di Pelizzari: “Sono amareggiato, quest'anno ho fatto due quarti posti sempre in Gigante ma è tutta la stagione che sto tra i top five e sicuramente le basi per ripartire ci sono, mi manca quel piccolo passetto in più per non fare errori. Oggi, ho commesso un errore nella parte iniziale della prima manche che alla fine ho pagato. Ho preso molti rischi ma io scio sempre al massimo e quando si rischia è difficile fare la manche perfetta. L’unico modo per ricaricarmi, ora, è riuscire a portare a casa la medaglia in Slalom. Sono uno che vuole sempre vincere. Oggi ho sciato bene, non sono totalmente insoddisfatto ma arrivare quarto non è proprio il massimo”.

Queste le parole di Bendotti: “Mi sono trovato meglio con questa neve, mi sono divertito di più rispetto alla run, peccato, con due manche così magari potevo entrare tra i primi quindici. Ora ho due giorni per preparare lo Slalom, dove darò il massimo e poi vediamo cosa viene. E’ una Paralimpiade dura: già essere qui è un traguardo, se poi arriva qualcosa di più tanto meglio”.

"È stata una giornata sicuramente positiva, c'è il rammarico di non aver centrato la ciliegina sulla torta ma l'argento di Giacomo è sicuramente uno straordinario risultato, considerando soprattutto la superba prestazione dell'austriaco Aigner. A questo si aggiunge un incredibile argento di Renè De Silvestro, che rappresenta tanto per lui ma anche per tutto il movimento del sitting: speriamo di poter cominciare a ricostruire su questi giovani ragazzi poco più che ventenni un movimento che sappia guardare a Milano-Cortina. Ricordo anche il quarto posto di Federico, che sicuramente lascia un po' di amaro in bocca: Pelizzari è un ragazzo giovane che può dare tantissimo in futuro, quindi mi auguro che possa essere di buon auspicio anche per lui". È quanto dichiara il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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