Presentata a Roma l'attività sportiva di ANED Onlus

Trent'anni di sport, cinquanta a fianco dei pazienti

Presentata a Roma l'attività sportiva di ANED Onlus

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E' stata presentata oggi a Roma, presso la sede del Comitato Italiano Paralimpico, l'attività di ANED-ONLUS, l’Associazione nazionale Emodializzati, Dialisi e Trapianto, fondata nel 1972 con lo scopo di difendere i diritti dei pazienti nefropatici, dializzati e trapiantati di ogni organo e tessuto, che si occupa di promuovere anche la donazione di organi e tessuti, e la terapia del trapianto.

ANED è l'associazione di dializzati e trapianti più longeva d’Europa, insignita della medaglia d'oro al merito della Sanità Pubblica, avente sede a Milano e operante su tutto il territorio nazionale. Quest’anno l’associazione festeggia i suoi 50 anni di vita.

ANED è riconosciuta come membro del WTGF (World Transplant Games Federation, ufficialmente affiliata al International Olympic Committee) ed ha dunque l’incarico, tramite ANED Sport, con cadenza biennale, di costituire la Nazionale Italiana Trapiantati, con atleti provenienti da tutte le Regioni d’Italia e trapiantati d’ogni organo o tessuti (ultimo, il mondiale Trapiantati a Newcastle, nell’agosto 2019), e di organizzare e partecipare a manifestazioni ed eventi in cui i nostri atleti possano portare una testimonianza sull’importanza della donazione. 

ANED SPORT è il Comitato speciale di ANED-Onlus, che da oltre 30 anni promuove lo sport come pratica essenziale e terapeutica per tutti i pazienti dializzati e trapiantati, organizzando su tutto il territorio nazionale eventi sportivi. 

Tra i progetti promossi da ANED Sport da segnalare quello dal titolo "Un sogno nel pallone", iniziativa rivolta a bambini e ragazzi con malattia cronica renale, in trattamento con dialisi oppure trapiantati d’organo. I bambini e ragazzi affetti da malattia renale cronica non possono prendere parte a molte delle attività sportive organizzate per i loro coetanei in buona salute, quali ad esempio le scuole calcio. Da questa limitazione nasce dal sogno di un ragazzo di 12 anni, il progetto “Un sogno nel pallone”. 

L’obiettivo del progetto è fornire ai ragazzi e ragazze la possibilità di allenarsi e di partecipare a partite amichevoli appositamente organizzate. Le discipline sportive proposte sono le seguenti:

  • Calcio a 5
  • Nuoto
  • Atletica leggera
  • Tennis

Le attività sono rivolte a partecipanti di età compresa tra i 7 e i 25 anni sia di sesso maschile che femminile, e si svolgeranno sotto la supervisione di tecnici qualificati e di un medico supervisore. 

Grazie ad un passaparola delle famiglie, attualmente gli iscritti al progetto sono 20 tra ragazzi e ragazze di età compresa tra gli 8 ed i 26 anni. 

Tanti i temi trattati nel corso della conferenza stampa, a partire da quelli relativi ai numeri di ANED, che parlano di 30-40 trapianti nel nostro Paese e di circa 80 mila dializzati. Quattro mila il numero dei pazienti operati nel corso dell'anno, 8 mila quelli in lista d'attesa. 

Ad aprire i lavori il 'padrone di casa', il Presidente del CIP Luca Pancalli: "Quello di ANED è un progetto al quale tengo in modo particolare. Sin dalla prima ora ho voluto sposare le iniziative di ANED perché sono convinto che i ragazzi in dialisi abbiano lo stesso diritto degli altri a praticare una disciplina sportiva e non avendo una casa ho pensato che la loro potesse essere quella del CIP. Sosteniamo la Delegazione Italiana che rappresenterà il nostro Paese ai Mondiali del 2023 ma non solo, perché al di là degli aspetti tecnico-agonistici vogliamo assicurare il nostro sostegno alla fase di promozione dello sport, dai bambini fino ai ragazzi, convinti da sempre che lo sport faccia bene a tutti". 

Margherita Mazzantini è consigliere nazionale ANED: "E' bello vedere come le cose possano nascere dal basso, dalle necessità delle famiglie di far fare sport ai propri figli. Nel CIP abbiamo sempre trovato un partner attento e sensibile. Il mio augurio è che quello che stiamo sperimentando al Tre Fontane di Roma possa essere replicato in altre parti d'Italia". 

Marco Mestriner, coordinatore nazionale ANED Sport, ha esordito ricordando i prossimi Campionati Italiani di Milano del 17-19 giugno: "Si tratta di un appuntamento fondamentale per far capire che la nostra attività non si è fermata nonostante la pandemia". 

"L'attività fisica deve essere parte di un percorso terapeutico - ha sottolineato Bruno Galimberti, allievo istruttore tecnico FITRI e padre di due bambini dializzati - inizialmente le famiglie sono concentrate su altri tipi di problematiche più che sul fatto di portare i propri figli a praticare sport. Ma poi ci si rende conto che lo sport e la possibilità di prendere parte a eventi come i Campionati Italiani permette a tante ragazze e ragazzi di affrontare la giornata in maniera diversa e di combattere la depressione". 

Daniela De Rossi è una nuotatrice tra le più vincenti. Con la Nazionale Italiana ha preso parte ai World Transplant Games del 2017 a Malaga in Spagna e del 2019 a Newcastle in Inghilterra. Ora si prepara ad affrontare quelli del 2023 a Perth in Australia. "Ho sempre nuotato ma a 12 anni mi è stata diagnosticata una malattia renale cronica. Per due anni ho dovuto affrontare 12 ore al giorno di dialisi ma dopo l'operazione ho ripreso la mia attività. Il clima che si respira ai Mondiali è qualcosa che non si può spiegare a parole". 

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