Powerchair hockey

Il Powerchair Hockey è una disciplina di squadra, dinamica, tattica e veloce che viene coordinata dalla FIPPS – Federazione Italiana Paralimpica Powerchair Sport riconosciuta dal CIP dal 2017. È una disciplina che può essere praticata da atleti con impairment diversi di natura motoria. Si rivolge in particolare ad atleti con patologie neuromuscolari progressive (distrofie muscolari, SMA, SLA ecc.) ma anche ad altre patologie neuromuscolari, ortopediche e in generale motorie come ad esempio: artrogriposi, sclerosi multiple, osteogenesi imperfetta, acondroplasia, lesioni del midollo spinale, paralisi cerebrale e altre.

Elemento essenziale per la pratica dello sport è la carrozzina elettronica che può avere una velocità massima di 12 km/h a livello italiano e di 15 km/h a livello internazionale. I giocatori possono usare la mazza o lo T-Stick: uno strumento di materiale plastico a forma di “T” apposto davanti alle carrozzine che permette di manovrare la palla anche ai giocatori con meno funzionalità motoria. È uno sport veloce e tattico; in campo ci sono 2 squadre di 5 giocatori ciascuna, incluso il portiere. L'obiettivo è fare più goal dell'avversario. Si gioca in palestra su un campo delimitato da un perimetro di sponde alte 20 cm, le sostituzioni nel corso della partita, composta da 4 tempi di 10 minuti effettivi ciascuno, sono illimitate. Tra le regole principali: l'impossibilità di poter giocare la palla sopra i 20 cm e il divieto del contatto personale.

Il Powerchair Hockey non fa ancora parte del programma dei Giochi Paralimpici ma si giocano con regolarità i Campionati Mondiali ed Europei. Alle massime manifestazioni internazionali di IPCH – IWAS Powerchair Hockey si aggiungono tornei sia per le Nazionali che per i club. Il Powerchair Hockey è un'opportunità di crescita umana poiché regala a ragazzi con disabilità severe e progressive la possibilità di uscire dal proprio quotidiano, di mettersi in gioco, scoprire nuovi orizzonti e possibilità.

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