Giunta Nazionale del 10 aprile 2026: comunicato del CIP
I lavori dell'ottava Giunta Nazionale si sono svolti a Roma, presso la sede del CIP

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Una strategia di sistema per il futuro dello sport paralimpico italiano
L’ottava Giunta Nazionale del Comitato Italiano Paralimpico, riunitasi il 10 aprile 2026, e alla quale ha partecipato anche il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, segna un passaggio politico di straordinaria rilevanza per il futuro del movimento paralimpico italiano. Non si è trattato di una semplice riunione di bilancio post-Paralimpiadi, ma di un momento di definizione strategica, in cui il Presidente ha delineato con chiarezza una visione di sistema, fondata su autonomia, responsabilità e sviluppo strutturale.
Il contesto in cui si è svolta la Giunta è emblematico: una “settimana di fuoco” istituzionale, con incontri ai massimi livelli dello Stato e una forte sinergia con il CONI, a testimonianza di un riconoscimento ormai consolidato del valore politico e sociale dello sport paralimpico. In questo quadro, i risultati straordinari ottenuti ai Giochi Paralimpici Invernali di Milano-Cortina – con un medagliere che ha superato ogni aspettativa – non rappresentano un punto di arrivo, ma il fondamento su cui costruire una nuova fase.
In questo quadro, il Presidente ha sottolineato come i risultati raggiunti debbano tradursi in un consolidamento strutturale del sistema. Particolare attenzione è stata dedicata al tema delle risorse, evidenziando come siano in corso interlocuzioni finalizzate a completare il trasferimento dei contributi previsti, sia nell’ambito degli accordi con la Fondazione Milano-Cortina, sia per quanto riguarda le misure di sostegno aggiuntive legate ai Giochi appena conclusi. Il CIP, nel frattempo, ha garantito la piena operatività attraverso una gestione responsabile, nella consapevolezza che il sostegno delle istituzioni rappresenta un elemento fondamentale per accompagnare la crescita del movimento.
Questa linea si inserisce in una strategia più ampia che punta all’autonomia reale del movimento paralimpico. Il progetto del Centro Tre Fontane rappresenta in tal senso un pilastro fondamentale: non solo un’infrastruttura sportiva, ma un modello di autosufficienza economica e organizzativa, capace di generare risorse e servizi per l’intero sistema. Parallelamente, la creazione dei Centri di Avviamento Regionali mira a superare le disuguaglianze territoriali, costruendo una rete capillare che garantisca accesso allo sport su tutto il territorio nazionale.
Ancora più significativa è la riforma del rapporto con le federazioni. Il principio enunciato è netto: non può esistere attività internazionale senza una solida base nazionale (in quest'ottica rientra l'approvazione contributi straordinari per alcune federazioni e una disciplina, il surf). Si tratta di un cambio di paradigma che introduce un criterio di responsabilità diretta, destinato a incidere profondamente sull’organizzazione dello sport paralimpico. In questa prospettiva si colloca anche la richiesta di maggiore autonomia rispetto al CONI, non in chiave conflittuale, ma come condizione necessaria per evitare sovrapposizioni e garantire piena dignità al sistema paralimpico.
Un passaggio particolarmente rilevante della Giunta ha riguardato il tema degli sport invernali paralimpici, affrontato dal Presidente all’interno di una più ampia riflessione sul riassetto dei rapporti tra il CIP e le federazioni. In questo contesto, è stata richiamata l’attenzione sulla situazione della Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici, caratterizzata da un disallineamento ormai consolidato nel tempo con il sistema internazionale.
Il mancato riconoscimento da parte dell’International Paralympic Committee, che si protrae da anni, ha determinato infatti una difficoltà strutturale nei rapporti istituzionali, con l’IPC che tende a interfacciarsi direttamente con le federazioni internazionali di riferimento. Una condizione che ha progressivamente limitato l’efficacia operativa dell’attuale configurazione federale sul piano internazionale.
Alla luce di questo quadro, il Presidente ha indicato la necessità di avviare un percorso di profonda revisione dell’assetto esistente, con l’obiettivo prioritario di tutelare gli atleti e garantire piena continuità alla loro attività sportiva. L’ipotesi di una trasformazione significativa, fino allo scioglimento dell’attuale struttura, si inserisce quindi in una logica di riallineamento con gli organismi internazionali, condizione indispensabile per assicurare una partecipazione stabile e senza ostacoli alle competizioni.
L’indirizzo emerso è chiaro: accompagnare una fase di transizione ordinata verso un modello organizzativo riconosciuto a livello internazionale, capace di offrire certezze agli atleti e di rafforzare la presenza italiana negli sport invernali paralimpici, nel rispetto delle regole e delle dinamiche del sistema globale.
Infine, l’impegno sul fronte scolastico e giovanile conferma la volontà di investire sul futuro. La partecipazione attiva ai Giochi Studenteschi e al Trofeo CONI, pur in un quadro organizzativo complesso, testimonia la centralità dello sport come strumento educativo e inclusivo. È in questi contesti che si costruisce la base del movimento, e quindi la sua sostenibilità nel lungo periodo.
In sintesi, dalla Giunta emerge una strategia chiara: rafforzare l’autonomia del CIP, responsabilizzare le federazioni, investire nelle infrastrutture e nel territorio, e garantire una piena integrazione nel sistema internazionale. Una linea politica che non si limita a gestire l’esistente, ma punta a ridisegnare l’architettura dello sport paralimpico italiano, trasformando i successi di oggi in una piattaforma stabile per le sfide di domani.