Riviviamo il viaggio della Fiamma Paralimpica:

Veneto protagonista alla cerimonia di apertura con i bracieri accesi da Dal Maistro, Porcellato e Vio

Riviviamo il viaggio della Fiamma Paralimpica:

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Il percorso della Fiamma Paralimpica verso i Milano Cortina 2026 Paralympic Winter Games ha visto una significativa presenza veneta, con numerosi rappresentanti del territorio chiamati a ricoprire il prestigioso ruolo di tedofori. Un riconoscimento simbolico e carico di significato che celebra non solo i risultati sportivi, ma anche l’impegno quotidiano nella promozione dei valori paralimpici.

Tra i protagonisti della staffetta della Fiamma figurano sia rappresentanti istituzionali sia atleti che negli anni hanno contribuito alla crescita del movimento paralimpico in Veneto.

A rappresentare il Comitato Paralimpico regionale sono stati il vicepresidente Nicolò Toscano, l’ex presidente regionale Ruggero Vilnai e gli ex componenti della Giunta Nazionale Remo Breda e Paola Fantato, prima atleta paralimpica a prendere parte ai Giochi Olimpici.

Accanto a loro, anche diversi atleti veneti hanno avuto l’onore di portare la torcia paralimpica: Andrea Borgato, Mario Alberto Bertolaso, Chiara Coltri e Francesca Tarantello, quest’ultima protagonista a Padova come ultima tedofora della giornata con l’accensione del braciere, un momento particolarmente emozionante per il pubblico presente.

La vera “ciliegina sulla torta” è arrivata durante le cerimonie ufficiali, con l’accensione dei bracieri affidata proprio a grandi campioni paralimpici veneti.

A Milano l’onore è spettato al vicentino Gianmaria Dal Maistro, che insieme alla sua guida Tommaso Balasso – anche lui tedoforo nell’ultima giornata della staffetta a Verona – ha conquistato ben 9 medaglie ai Giochi Paralimpici invernali (1 oro, 5 argenti e 3 bronzi), partecipando alle edizioni da Nagano 1998 a Vancouver 2010.

All’Arena di Verona il braciere è stato acceso dalla trevigiana Bebe Vio, una delle atlete paralimpiche italiane più conosciute al mondo e simbolo di determinazione e inclusione.

Infine, a Cortina d'Ampezzo, la Fiamma è stata accesa da una vera leggenda dello sport paralimpico: la veronese Francesca Porcellato, soprannominata la “Rossa Volante”, l’atleta più medagliata della storia paralimpica italiana, con 12 partecipazioni ai Giochi Paralimpici in diverse discipline.

La presenza così significativa di tedofori e campioni veneti lungo il percorso della Fiamma Paralimpica rappresenta un motivo di grande orgoglio per tutto il territorio. È la testimonianza concreta di quanto il Veneto abbia contribuito, e continui a contribuire, alla crescita del movimento paralimpico italiano, promuovendo valori di inclusione, partecipazione e sport per tutti.

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