Biathlon
Il para-biathlon combina due sport: lo sci di fondo e il tiro con carabina ad aria compressa. Le gare, che si svolgono esclusivamente in tecnica di pattinaggio e con il tiro a terra (prone shooting), includono sprint (2 sessioni di tiro), individuale (4 sessioni di tiro), staffetta (2 sessioni di tiro per ogni concorrente) e sprint pursuit: a una qualifica con due sessioni di tiro, segue una gara a inseguimento con altrettanti poligoni. Le gare si svolgono su un percorso di 2 km o 2,5 km, che si ripete per tre o cinque volte, per una distanza totale di gara compresa tra 7,5 e 12,5 km. I cinque bersagli da coprire alla fine di ogni giro sono posti a una distanza di 10 m. Per ogni bersaglio mancato è prevista una penalità di tempo (-1 minuto) oppure un giro aggiuntivo da percorrere immediatamente dopo l’uscita dall’area di tiro.
Il vincitore è l’atleta che completa la competizione con il tempo complessivo più veloce. La principale abilità di questa disciplina consiste nell’alternare la resistenza fisica e la precisione di tiro durante la gara. Gli atleti ipovedenti sfruttano un fucile laser collegato ad un sistema acustico, il cui suono varia a seconda di quanto ci si avvicina o allontana dal centro del bersaglio.
I para-biathleti non trasportano il fucile durante la gara: nella categoria Standing, l’arma viene consegnata da un tecnico della propria squadra al poligono e messa su uno speciale supporto, simile a una molla. Gli atleti ipovedenti utilizzano fucili standardizzati che rimangono sul tappetino di tiro e sono uguali per tutti gli atleti.
Il para-biathlon è gestito dall’International Biathlon Union (IBU).

