Para Ice Hockey
L’origine del Para ice hockey risale agli anni ’60, in Svezia, e fa parte del programma dei Giochi Paralimpici da Lillehammer 1994. Si tratta di una disciplina dall’alto valore muscolare, che prevede accesi confronti fisici. Per questo, necessita di un adeguato equipaggiamento protettivo: tutti i giocatori e le giocatrici indossano imbottiture protettive come pettorine paraspalle, para gomiti e guanti imbottiti di grandi dimensioni e indossano anche un casco provvisto di griglia o visiera integrale. Il disco (puck) è realizzato in gomma vulcanizzata o altro materiale approvato, ha uno spessore di 2,54 centimetri, un diametro di 7,62 centimetri e un peso compreso tra 156 e 170 grammi. Le slitte di gioco sono realizzate in alluminio rinforzato o acciaio, hanno una lunghezza minima di 80 centimetri, una parte anteriore curva e un sistema di seduta chiamato "bucket" (sedile). Poggiano su due lame, solitamente in acciaio temperato e con uno spessore di 3 millimetri ciascuna. Il disco deve poter passare sotto la slitta. L'altezza del telaio principale deve essere compresa tra 8,5 e 9,5 centimetri sopra il ghiaccio e la lunghezza della lama non deve superare un terzo della lunghezza totale della slitta. La slitta può essere dotata di uno schienale, ma non deve sporgere lateralmente oltre le ascelle quando il giocatore o la giocatrice sono correttamente seduti. Le cinghie fissano i piedi, le caviglie, le ginocchia e i fianchi alla slitta. Nel Para ice hockey si utilizzano due stecche, che permettono di tirare e giocare il disco con entrambe le mani. Ogni stecca ha una lunghezza massima di 1 metro e la spatola ha una lunghezza massima di 32 centimetri, tranne quella del portiere, che ha una lunghezza massima di 39 centimetri. Una delle estremità è composta da ramponi da ghiaccio, fondamentali nella fase di spinta.



















